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Gravidanza

Gravidanza, quando le perdite di sangue sono sintomo che tutto procede per il meglio

 

Solitamente ci si accorge di una gravidanza per l’assenza di mestruazioni, quando le stavamo aspettando, eppure ci sono dei casi in cui abbiamo comunque delle perdite, sintomo di una gravidanza partita nel migliore dei modi. Ecco cosa sono e perché, anziché allarmarci, dobbiamo essere felici.

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Si chiamano “perdite da impianto” e si verificano nel 7% delle gravidanze. Coincidono con il momento in cui l’embrione, finito il viaggio nella tuba, arriva a contatto con la parete interna dell’utero, chiamata endometrio, e lì inizia a crearsi “un nido accogliente” nel quale continuare il suo sviluppo; queste perdite sono infatti chiamate “perdite da impianto in gravidanza”. L’impianto di una nuova vita nella parete uterina viene anche chiamata annidamento o nidazione.

Come sono e come riconoscerle Le donne che sperimentano lo spotting da impianto, riportano di aver trovato sugli slip o sulla carta igienica delle macchiettine rosa, biancastre ma striate di sangue o, spesso, marroncine.

Le perdite più frequenti, cioè “perdite marroni” si presentano di lieve entità ed asintomatiche, non sono cioè accompagnate da dolori o fastidi a livello del basso addome; o quantomeno questo risulta essere valido per la maggior parte delle donne. Sono di breve durata e la consistenza può essere sia acquosa che più densa: quest’ultima dovuta alla leucorrea fisiologica (perdite biancastre abbondanti) già dai primi momenti della gravidanza e usata essa stessa, talvolta, come sintomo di gravidanza.“Perdite da impianto colore” rosato possono, come detto, essere anch’esse segno di annidamento avvenuto.