parto naturale dolori
Storie di vita

20 frasi dette durante il travaglio e confessate dalle mamme

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The Stirr ha compiuto un interessante esperimento: catturare 20 frasi dette dalle donne durante il travaglio e successivamente confessate dalle neomamme. Frasi (che qui sono state tradotte da UniversoMamma), che spesso appaiono assurde e strampalate agli occhi di chi non può nemmeno lontanamente immaginare cosa accada durante quei momenti, e che forse potranno strapparvi qualche sorriso, ricordando o ipotizzando cosa realmente succeda nel travaglio.

  1. Ho detto alla mia ginecologa di non fare la lesbica (lei non lo è, giusto per puntualizzare) perché era troppo agitata quando mi si sono rotte le acque
  2. Con il mio secondo figlio ho tentato il parto vaginale dopo il cesareo, dopo 36 ore di travaglio e due e mezza di spinte sono stata portata di urgenza in sala parto. Quando finalmente mi hanno dato qualcosa per il dolore ho baciato l’anestesista e gli ho detto che lo amavo. Davvero, credevo che fosse mio marito
  3. Al mio dottore, mentre mettevo al mondo mio figlio: “se riesci a vedergli la testa perché non puoi tirarlo fuori?”
  4. Il mio compagno continuava a ricordarmi di respirare. Mi sono girata verso di lui e gli ho detto: “c***o lo so
  5. Ho letteralmente chiuso le mie gambe e detto a mio marito e al dottore: “Torno domani
  6. Ho solo gridato: “Epidurale. Adesso!”
  7. Pare che io abbia chiamato tutte le infermiere stronze. In mia difesa posso dire che era il mio primo bambino ed ero giovane
  8. Quando sono arrivata in ospedale ero già in transizione. Le mie contrazioni erano a due minuti l’una dall’altra e mi faceva davvero male. Un’infermiera ha iniziato a chiedermi che tipo di controllo delle nascite intendessi usare poi, io l’ho guardata e ho gridato: “Niente più bambini
  9. Quando finalmente mio figlio è uscito e me l’hanno avvicinato ho chiesto: “è mio?”
  10. Non fraintendetemi, io amo mio figlio. Ma è il mio quarto maschietto. Quando è nato ho gridato: “Non è una bambina? Rimettetelo dentro e proviamo un’altra volta
  11. Non ho urlato. Io non urlo. Ho solo mormorato la parola c***o ad ogni mio respiro. Ancora, ancora e ancora. Il mio bambino è venuto al mondo cavalcando un mare salato di bombe di c***o.
  12. Ho detto che avevo paura di spingere perché sentivo il bisogno di fare la cacca. Il mio medico, che non sapeva molto bene l’inglese ha iniziato a dire che la cacca non era una vera parola e che lui non ne conosceva il significato. Abbiamo avuto un intenso botta e risposta.
  13. Voglio morire
  14. Ho annunciato: “Va bene, non posso farlo, quindi ragazzi dovrete immaginare qualcos’altro
  15. Al dottore “Mentre sei già lì prosegui e lega quelle tube. Grazie mille
  16. Il mio povero marito ha dovuto assistere a questo, continuavo a gridare: “Perché io, perché proprio me?!”
  17. Durante il travaglio indotto con mia figlia sono riuscita ad avere l’epidurale. Mi trovavo in uno stato di nebbia indistinta e ricordo di aver gridato al papà: “Smettila di premere tutti quei bottoni” – ma povero papà, era sul lato opposto della stanza
  18. Non me lo ricordo, ma pare che abbia detto al mio fidanzato che non avremmo mai più fatto sesso insieme
  19. Con il mio secondo figlio ho annunciato a tutti che sarei andata in Messico. Credo di aver pensato che lasciare il Paese, in qualche modo, mi avrebbe aiutato a portare a termine il travaglio
  20. Ho gridato: NOOOOO!