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Storie di vita

Eva è senza cervello ma nascerà lo stesso. I genitori non vogliono abortire: “Ecco perché lo abbiamo deciso”

 

Royce Young e sua moglie Keri hanno fatto un miracolo, trasformando la tragedia che li ha colpiti nella speranza di vita per tanti altri. La bambina che la donna porta in grembo sta per nascere senza un organo vitale: il cervello. Invece di interrompere la gravidanza, la coppia dell’Oklahoma, Stati Uniti, ha deciso di portarla avanti e di far nascere comunque la piccola Eva per poter salvare diverse vite donando i suoi organi sani. Le parole del marito, affidate a Facebook, stanno facendo il giro del mondo: “Ho ripensato – scrive Royce – al momento in cui abbiamo scoperto che Eva non era perfetta e a come, esattamente 30 secondi dopo aver ricevuto dal medico la notizia che nostra figlia non avesse il cervello, travolta dalla disperazione, Keri ha alzato lo sguardo e ha chiesto: “Se porto a termine la gravidanza, possiamo donare i suoi organi?”. Ricordo il dottore poggiare una mano sulla spalla di Keri e dirle “Tesoro, è così coraggioso che tu lo dica”. Come a dire, sei davvero carina, ma non scherziamo. Keri diceva sul serio. Io ero lì, devastato e con il cuore a pezzi, rimasi paralizzato e sbalordito. Ero spettatore della mia stessa vita, stavo guardando un supereroe che scopriva i suoi superpoteri. Nel momento peggiore della sua vita, nel momento in cui ha scoperto che la sua bambina sarebbe morta, ha avuto bisogno di meno di un minuto per pensare a qualcun altro e a quanto il suo altruismo sarebbe potuto essere d’aiuto”. La coppia ha già un altro figlio, Harrison. (Continua dopo la foto)

evafb2Royce ha raccontato tutta la vicenda attraverso un lungo post su Facebook: “Abbiamo fatto la nostra scelta di far nascere Eva per molte ragioni, ma la principale è donare i suoi organi. Non vi stiamo dicendo questo per diventare popolari o sentirci grandi. È solo un pratico finale che nelle nostre menti – prima ancora di veder nascere Eva e di riflettere su quanto avrebbe meritato di conoscere la sua mamma e il suo papà – ci dà un motivo per andare avanti”, ha scritto questo coraggioso padre.

(Continua dopo le foto)

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evafbCerto, per loro il dolore è grande: “Siamo vicini al traguardo, e mentre sarà bellissimo tagliare quel nastro e conoscere Eva, questo ha un costo. Andremo in ospedale per una nascita e non porteremo una bambina a casa con noi. Tante persone dicono cose come “Non cambierei nulla” dopo alcune esperienze, ma io non lo dirò. Lo cambierei assolutamente se potessi. Avrei voluto che mia figlia fosse perfetta. Avrei voluto farle soffiare la candelina al suo primo compleanno. Avrei voluto vedere la sua testa sbattere contro il tavolino nei suoi primi passi. Avrei voluto vederla correre a rispondere al messaggio di un ragazzo sul telefonino. Avrei voluta accompagnarla all’altare. Vorrei cambiare tutto e fa così male. Ma non posso. Questa – conclude – è la nostra realtà. E non c’è modo di fermarla”.