mamme pazienti
Domande e risposte

Essere mamme pazienti: come?

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In queste poche righe vediamo qualche piccolo stratagemma per essere mamme pazienti, senza dimenticare il nostro ruolo.

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Come essere genitori pazienti

Qualsiasi mamma, anche la più calma, spesso si trova a perdere la pazienza. Una mamma è sempre una persona, con tutti i suoi umori, l’angelo del focolare “perfetto” esiste solo nelle fiabe.essere mamme pazienti

Naturalmente occorre sapersi dare una regolata quando a pagare le conseguenze del nostro cattivo umore potrebbero essere i nostri cuccioli, ecco, quindi, qualche dritta per saper essere mamme pazienti, almeno quando i nostri figli lo meritano!

Contare fino a 10 per essere mamme pazientiessere mamme pazienti

Si, lo so, sembra una favoletta, e invece funziona! Gli impulsi rabbiosi sono massimi nei primi secondi, poi iniziano a scemare. Se contiamo ad alta voce faremo anche capire al nostro bambino che in quel momento non è il caso di insistere.

Per essere mamme pazienti può servire anche chiedersi cosa farebbe la propria madre

Nell’istante dell’impulso rabbioso può esser utile pensare alla persona più paziente che conosciamo, una persona che sappiamo per certo che in quell’istante riuscirebbe a non avere uno scatto di rabbia. Spesso, cara mamma, questa persona coincide proprio con tua madre. Pensaci.

Ridere aiuta ad essere mamme pazientiessere mamme pazienti

Se riusciamo (si, lo so, è difficile) a trovare il lato comico di una situazione che ci ha indotto uno scatto d’ira e riusciamo a riderne, avremo trasformato un momento critico con nostro figlio in un momento di crescita.

Insegnare, un modo per superare la rabbiaessere mamme pazienti

Insegnare è un preciso compito della mamma (come del papà, certo). Quando un figlio fa una cosa che non andava fatta e riusciamo a far prevalere la lezione da insegnargli perché non la faccia più allo scatto rabbioso e meramente punitivo, avremo ottenuto due piccioni con una fava.

Respirare profondamente aiuta a superare il momento dello scatto d’iraessere mamme pazienti

Anche questa sembra una favoletta, invece, come il contare, ha due scopi: il primo è quello di fare qualcosa MENTRE l’impulso rabbioso scema, l’altro è proprio terapeutico perché i respiri profondi aiutano a “tirare fuori” tutte le proprie frustrazioni.