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Essere genitore: un mestiere che nessuno può “insegnare”

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Il mestiere di genitore è, probabilmente, il più difficile che vi capiterà di affrontare nella vostra vita. E, in aggiunta a ciò, nessuno può “obbligarvi” a diventare un migliore genitore, essendo la “maturità” genitoriale un aspetto che riguarda solamente voi stessi. Pertanto, anche se la mamma e il papà non raggiungono un grado di maturità adeguato, non spetta nemmeno al giudice aiutarli nella loro crescita, prescrivendo magari dei percorsi psicoterapeutici di coppia.

La pronuncia arriva direttamente dalla Cassazione, che con la sentenza n. 13506/2015, che ha messo al bando l’adozione di prescrizioni – oramai molto più diffuse di quanto si possa pensare – da parte dei magistrati che tentano di ridurre la conflittualità tra gli ex partner inviandoli a frequentare specifici percorsi formativi.

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Per i giudici della Suprema Corte, infatti, queste prescrizioni avrebbero la possibilità di ledere il diritto alla libertà personale costituzionalmente garantito, aggirandovi il divieto di imporre dei trattamenti sanitari. Così affermando, la prima sezione civile ha dunque accolto il ricorso di un padre che impugnava la decisione della Corte territoriale di indirizzare lui e l’ex verso un percorso terapeutico che potesse aiutarli a maturare come genitori.

Contrariamente ai giudici di primo grado, dunque, la Corte di Cassazione non ha avuto alcun dubbio nel dichiarare illegittimo il percorso psicoterapeutico ordinato dal giudice, in quanto anche se disposta al fine di risolvere la conflittualità tra i due ex e aiutarli a superare la loro immaturità per il bene del figlio, si tratta comunque di una prescrizione che non può che esercitare un condizionamento in contrasto con la tutela della libertà personale di cui all’art. 32 della Costituzione e, in ogni caso, estranea al giudizio riguardante l’affido del minore.

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Dunque, la maturità dei genitori non può che rimanere affidata al loro diritto di autodeterminazione.