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Vita di coppia

“Enrico Brignano? A Martina si rivolge così…”. E chi lo avrebbe mai detto: proprio l’attore che tanto aveva predicato, ci casca. E Flora Canto lo “sbugiarda” pubblicamente

 

“Io e Flora Canto, per adesso, non pensiamo alle nozze, ma a battezzare la bambina. È nostro compito avviarla su un cammino spirituale con un minimo di convinzione e non confondere il sacramento con i dettagli della festa”. Enrico Brignano e Flora Canto al momento non si sposeranno perché viene prima il battesimo della figlia Martina, venuta al mondo il 10 febbraio scorso. Il 51enne ne parla sulle pagine del settimanale Oggi. “Tutte le mattine, quando Martina si sveglia e mi sorride, la casa si riempie di energia positiva. A 51 anni è spiazzante”, sottolinea. E aggiunge: “Io e Flora ci siamo divisi un po’i compiti. Lei cambia la piccolina, la nutre, la veste. Mentre io che sono il mammo, o il papo, sistemo i giocattoli che Martina getta a terra, elimino i pannolini che vanno buttati nel cassonetto giusto, lavo il biberon e poi le faccio fare il ruttino”.
Cosa vuol dire diventare padre a 51 anni? Lui si racconta e ammette che non è poi così facile. (Continua dopo la foto)

enricodentroojk“Se sono ansioso? Direi, piuttosto, attento. Per ora – dice – la piccolina sta sul seggiolone. Ma i pericoli aumenteranno quando comincerà a gattonare e quindi a camminare: bisogna tenere d’occhio spigoli, scale e poi metterà in bocca qualsiasi cosa… Certo la vita di coppia si rivoluziona e lo racconto in un libro che sarà sugli scaffali tra qualche mese. Oggi mettere al mondo una creatura, dopo che ti sei visto due o tre telegiornali diventa un’operazione coraggiosa. Mission impossible. Solo ora che c’è, capisco che Martina è il mio tesoro e finché campo sarà la mia preoccupazione”, sottolinea ancora. (Continua dopo le foto)

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Con Flora Canto, la compagna 34enne, Brignano ha trovato la stabilità sentimentale. L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne, oggi attrice, lo promuove a pieni voti come padre: “E’ un bel nove, e non dieci, solo perché le notti insonni me le sono fatte tutte io. Lui, con la scusa del teatro, scansa la fatica. Penso che si sia inventato finte date del tour, pur di svicolare. Per il resto è dolce, presente, affettuoso. Soprattutto premuroso. E ha spostato l’attenzione da se stesso a lei. Una cosa mi fa molto ridere. Enrico ha interpretato monologhi su monologhi ripetendo che ai bambini bisogna parlare correttamente. Lui invece cosa fa? Alla piccola, che ha sette mesi, si rivolge solo con putiputipù e pereperepé”.