Little boy showing stomach pain, isolated on white
Bambino

Ecco cosa succede al corpo (e ai batteri) del bambino quando diamo l’antibiotico

 

Due nuovi studi confermano che antibiotici, modalità del parto e tipo di allattamento influenzano le popolazioni batteriche che vivono nell’intestino dei bambini e possono portare a un aumento temporaneo della resistenza contro gli antibiotici stessi. Rimangono però da chiarire gli effetti a lungo termine di questi cambiamenti sulla salute dei piccoli. Ma intanto ecco cosa succede nel corpo quando prendono gli antibiotici e perché è sempre meglio darne solo se strettamente necessario.

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antibiotico

Quando un bambino prende degli antibiotici, le caratteristiche del suo ambiente intestinale – l’insieme dei microrganismi, batteri in primis, che vivono nell’intestino, dove svolgono alcune funzioni molto importanti per la salute – cambiano.

Nei bambini che hanno ricevuto trattamenti con antibiotici, curati per infezioni respiratorie oppure otiti –  c’era una riduzione della diversità batterica. In altre parole, il loro intestino ospitava un numero minore di specie di microrganismi e, per ogni specie, un numero minore di ceppi differenti rispetto all’intestino dei bambini che non erano mai stati trattati.

Non solo: si è anche visto un aumento dei geni associati alla resistenza contro gli antibiotici. A seconda dei meccanismi biologici coinvolti nella resistenza, questo aumento poteva essere solo temporaneo, oppure prolungato nel tempo. Un dato comunque preoccupante e sicuramente da indagare meglio, se si considera che la diffusione della resistenza agli antibiotici è per l’Organizzazione Mondiale della Sanità una delle emergenze sanitarie più importanti.

Infine, anche il tipo di allattamento sembra avere conseguenze, sia rispetto all’abbondanza relativa di bifidobatteri (più frequenti nei bimbi allattati al seno), sia nei tempi di maturazione generale del microbiota, più lenti nel caso di allattamento artificiale. I due studi appena pubblicati confermano che alcuni fattori in gioco nelle primissime fasi della vita possono influenzare il modo in cui i batteri costruiscono il proprio microbiota intestinale.