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Gossip

“È brutta, come il padre!”, sputavano veleno i soliti hater. Ma Bianca Balti ha continuato a condividere le foto della piccola Mia sui social: ecco come è diventata

 

Bianca Balti è una delle mamme più sexy del mondo dello spettacolo. E se hai un fisico come il suo, anche una semplice salopette indossata (senza niente sotto) è da urlo. Nel suo ultimo scatto, la modella non ha il reggiseno, si intravede il decolleté con i tatuaggi in vista. A 33 anni, vive felice negli Usa con le sue piccole, Matilde, 9 anni, e Mia, che ne ha quasi 2, innamoratissima del compagno Matthew McRae, che chiama “marito” (come lui la chiama “moglie” al punto che si dice si siano sposati in gran segreto negli Usa. Al suo esordio sull numero speciale di Sports Illustrated dedicato ai costumi, la musa di Dolce e Gabbana ha fatto centro. È sempre richiestissima dai brand fashion, ma appena gli impegni professionali glielo consentono se ne sta in famiglia in California con la sua famiglia. Originaria di Lodi, la Balti si è trasferita a Milano dopo il liceo. (Continua dopo la foto)

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Nel 2006, ha conosciuto e sposato il fotografo di moda Christian Lucidi da cui ha avuto una figlia nel 2007, Matilde. Bianca ha poi divorziato da Christian nel 2010. Dopo un fidanzamento durato quattro anni col musicista Francesco Mele, nel 2015 Bianca ha svelato il volto e il nome del suo nuovo fidanzato, con il quale nello stesso anno ha avuto la sua secondogenita, Mia, avuta da Matthew McRae. Proprio le immagini della piccola postate dalla madre sui social avevano scatenato i soliti hater che l’hanno accusata di essere bruttina e di somigliare al padre con le sue orecchie a sventola. Proprio dopo la nascita della sua secondogenita, aveva pubblicato diversi scatti fotografici che la ritraevano con la sua piccola. Alle foto aveva accompagnato anche alcune parole di sfogo relative al suo corpo e alla maternità: “Dopo aver avuto una figlia, a 31 anni, sto amando il mio corpo come mai prima d’ora. Lo amo e lo rispetto e ora voglio prendermene semplicemente cura”. Di recente, però, la modella si è sottoposta a una dieta ferrea e i risultati si vedono sulle pagine di Sports Illustrated e sul tappeto rosso degli Annual Fashion LA Awards che si sono tenuti al Sunset Tower Hotel di Beverly Hills. (Continua dopo la foto)

baincadentro3Poche ore prima, la modella aveva postato un’altra foto su Instagram, accompagnata da queste parole: “Torno a quando pesavo 20 chili in più e il mio cuore esplodeva di gioia”. All’evento Annual Fashion LA Awards hanno sfilato anche Kaia Gerber con la famiglia al completo, Fergie, Nicky Minaji e Kim Kardashian. Sempre su Instagram qualche mese fa aveva affidato il suo proclama senza se e senza ma: “Allatto la mattina, allatto la sera, allatto in privato e allatto in pubblico”. Dalla California, a Marie Claire racconta: “L’inizio non è stato facile, né con la prima figlia né con la seconda, ma neppure per un attimo ho pensato che non l’avrei fatto! Matilde la prima settimana non ha quasi mangiato – non me l’avevano attaccata subito al seno – ma per fortuna ho incontrato un pediatra che mi ha rassicurato: “vedrà che non si lascia morire di fame, le tornerà l’istinto”. Aveva ragione, l’ho allattata per 10 mesi. Con Mia invece le cose sono partite meglio grazie a un parto fantastico: all’ultima spinta sono io che l’ho presa e appoggiata sul petto. Dopo pochi attimi la bimba cercava già il capezzolo, e dato che non riusciva ad attaccarsi un’infermiera mi ha subito aiutato. Ho ancora una foto della sua mano salvifica”. (Continua dopo le foto)

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E continua: “Per un po’ ho usato il tiralatte, ma alla fine Mia ha continuato a nutrirsi al seno fino a 18 mesi, e ancora adesso la sera si addormenta sul mio petto. Negli ospedali sarebbe importante una figura dedicata all’allattamento, invece succede che, se non trovi qualcuno che per gentilezza ti assiste, devi arrangiarti da sola. Quanto al dove, lo ripeto, si dovrebbe poter allattare ovunque. Voglio sentirmi libera di fare una cenetta al ristorante e allattare la mia bambina nello stesso momento. E senza coprirmi ossessivamente come fanno qui in America. È un atto così naturale, io stessa m’incanto a guardare le altre che allattano, è un miracolo del nostro corpo! È vero che a volte c’è troppa pressione, io sono per il “vivi e lascia vivere”. Però mi fa tristezza sentire certe ragazze già decise a rinunciare. Se solo sapessero i benefici per se stesse e per i figli! Basterebbe un po’ più d’informazione e supporto”.

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