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Domande e risposte

Come si giudica la qualità di un asilo nido?

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A causa dei ridotti tempi di maternità e all’impossibilità dei padri di richiedere congedi parentali di lunga durata, i genitori si vedono spesso costretti ad usufruire dei servizi offerti dagli asili nido, strutture che accolgono i piccoli prima di iniziare a frequentare l’asilo vero e proprio, quindi prima dei tre anni di età.

Spesso la scelta del nido al quale iscrivere i propri figli segue il concetto della comodità, ovvero i genitori basano la scelta della struttura sulla vicinanza con la propria abitazione o con la residenza dei nonni, se sono loro ad occuparsi di portare e andare a prendere i bambini. La scelta può rivelarsi vincente se essa comprende anche altri aspetti, mentre non è positiva se essa si propone superficiale e si basa solamente sul fattore della vicinanza geografica.

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Molti asili nido propongono delle giornate ‘aperte’, ideate perché i genitori possano toccare con mano l’ambiente, valutare la bontà dell’offerta didattica e capire se gli operatori ispirano la ‘giusta dose di simpatia’. Ovviamente non è possibile valutare la bontà di una struttura da una visita di poche ore ma questo aspetto, legato alla richiesta di informazioni alle mamme che già lo frequentano, può indirizzare i genitori verso la scelta più giusta e coerente con le proprie aspettative.

Per quanto riguarda la struttura, gli asili nido devono presentarsi spaziosi ma non enormi, per permettere ai piccoli di sentirsi protetti e a proprio agio. Il mobilio deve essere dotato delle opportune protezioni agli spigoli e ogni spazio deve assolutamente essere pulito e igienizzato a dovere. Questa regola vale sia per le aule che per i bagni, nonché per le stanze adibite al riposino.

E’ importante chiedere informazioni sulla biancheria, se sia necessario portarla da casa e quindi lavarla periodicamente oppure se essa venga inclusa nel prezzo del nido come avviene in alcuni casi. È inoltre importante chiedere lumi in merito alla disposizione dei piccoli durante il riposino, se esso viene effettuato nelle stesse aule dove avvengono le attività didattiche, oppure se sono previsti degli spazi alternativi per questa pratica.

Un buon asilo nido deve prevedere degli spazi esterni dove lasciare giocare i bambini all’aria aperta.

L’aria aperta fa bene ai piccoli, quindi un asilo nido di qualità deve offrire la possibilità ai bambini di trascorrere qualche ora all’aria aperta, magari usufruendo di giochi sulla sabbia o di piccole piscine acquatiche da impiegare nei mesi più caldi. Questi dettagli fanno davvero la differenza, in quanto propongono attività salubri, divertenti e finalizzate alla crescita.

Una valutazione necessaria interessa inoltre lo staff educativo del nido.

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Se nutriamo dei dubbi in merito, possiamo chiedere delle informazioni sulla formazione degli operatori e, soprattutto, valutare che il numero degli operanti si presenti consono e proporzionato al numero dei bambini ospitati.

Nella scelta del nido è importante comprendere quale sia la tipologia di pasti che viene offerta ai piccoli ospiti. Molti nidi propongono cibi controllati, biologici e organici, nonché golose merende naturali amiche della crescita. Il menù deve presentarsi ricco di frutta e di verdura, nonché selezionato e vario il più possibile. La presenza di una mensa interna assicura freschezza nella preparazione dei cibi, mentre se l’appalto viene riservato a parti terze è possibile controllare la bontà di questi operatori e comprendere il loro modo di lavorare.

Questi ‘controlli’ possono aiutare i genitori a scegliere il nido ideale, in quanto si tratta di una struttura quasi sempre costosa che deve permettere a mamma e papà di sentirsi tranquilli di aver affidato i loro figli ad ottime mani, in un luogo bello, pulito e accogliente.

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