Cute thoughtful baby with thermometer
Bambino

Ce lo siamo chiesti mille volte: come e dove è meglio misurare la febbre nel bambino: bocca, ascella, culetto? La risposta che mette d’accordo i pediatri

 

La febbre è uno dei più frequenti motivi di richiesta di visita pediatrica, un motivo di stress per i genitori e i pediatri non ne possono più: ci vedono nel pallone e non riescono proprio a far capire che all’inizio non bisogna allarmarsi, che è un meccanismo sano e naturale di difesa del corpo e che avere la febbre, per un bambino che vede rafforzare il suo sistema immunitario, è del tutto normale. Ma malgrado siano stati eseguiti tentativi da parte dei medici per semplificare ed unificare l’approccio al bambino febbrile, la valutazione e la gestione del segno/sintomo febbre rimane controversa. Anche tra i medici: le linee guida della Società di Pediatria Italiana ci aiutano a capire come e dove è meglio misurare la febbre al bambino  (continua dopo la foto)

febbre2

Intanto, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la febbre è da considerarsi normale tra i 36,5° e i 37,5°. Nonostante che la temperatura rettale sia da molti ancora oggi considerata il gold standard per la misurazione della temperatura corporea, la via di misurazione rettale della temperatura corporea non dovrebbe essere impiegata di routine nei bambini con meno di 5 anni a causa della sua invasività e del disagio che comporta. La presenza di feci nel retto ed il livello di profondità al quale è inserito il termometro possono influenzare l’accuratezza della misurazione. E’ segnalato il rischio di trasferimento di batteri da soggetto a soggetto nel caso che lo stesso strumento venga utilizzato in bambini diversi senza adeguate misure di pulizia. Infine, una limitazione che deve essere considerata è che essa provoca disagio nel bambino (continua dopo le foto)

 

Sick child boy lying in bed with a fever, resting at home

cute girl with a fever

La misurazione orale della temperatura corporea è da evitare nei bambini. In considerazione della cessazione della loro produzione dei termometri a mercurio (2010), l’uso di questi termometri deve essere progressivamente abbandonato. Comunque, l’uso dei termometri a mercurio è sconsigliato nei bambini per il rischio di rottura e di contatto col metallo. Non sono disponibili al momento evidenze sull’accuratezza clinica in ambito pediatrico di termometri con metalli liquidi sostituti del mercurio e non esistono evidenze sufficienti a supporto dell’uso di termometri a ciuccio. Esistono evidenze di livello non elevato a supporto dell’uso di termometri a infrarossi cutanei. Termometri monouso chimici a viraggio di colore sono sconsigliabili perché scarsamente affidabili. Raccomandazione: per i bambini fino a 4 settimane si raccomanda la misurazione ascellare con termometro elettronico. Per i bambini oltre le 4 settimane si raccomanda la misurazione ascellare con termometro elettronico o quella timpanica con termometro a infrarossi.