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Gravidanza

Carenza di ferro in gravidanza? Potrebbe rivelare problemi alla tiroide: cosa fare per non mettere in pericolo la vita del bimbo

 

Una donna incinta su tre può andare incontro a complicazioni della gravidanza, come aborto spontaneo o nascita pretermine, a causa della carenza di un metallo presente nel nostro corpo di cui possono soffrire le donne che hanno problemi di tiroide. Ecco cosa fare per accogersene subito e correre ai ripari.

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Per le future mamme e i loro figli, la carenza di ferro può però essere particolarmente dannosa. Il ferro aiuta infatti anche il funzionamento della perossidasi tiroidea (TPO), enzima cruciale per la produzione dell’ormone tiroideo che favorisce lo sviluppo del cervello del feto, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, quando deve ancora sviluppare la propria tiroide. Durante la gravidanza il ferro tende a diminuire per molteplici motivi, in primis a causa della presenza del feto che ne determina un fabbisogno maggiore e poi a causa della circolazione sanguigna, che in questo periodo delicato e impegnativo si ritrova a corto di numerose sostanze. Un ridotto contenuto di ferro nel sangue può determinare alcuni fastidiosi sintomi alla mamma, tra cui si annoverano diminuzione della concentrazione, spossatezza, mal di testa, irritabilità, sbalzi d’umore e dispnea, ma serie menomazioni al feto.

Per evitarli e prevenirli, specie nel primo trimestre, occorre controllare ormoni tiroidei ed emocromo, esame che misura i globuli rossi presenti nel sangue e che consente quindi di diagnosticare un’eventuale anemia.

 

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Cosa fare Per favorire la formazione dell’emoglobina, e di conseguenza dei globuli rossi, è inoltre importantissimo assumere quotidianamente un certo quantitativo di acido folico, o vitamina B9. La carenza di acido folico è molto pericolosa poiché esso è essenziale per prevenire numerose malformazioni neonatali. occorre quindi cambiare l’alimentazione e introdurre cibi ricchi di ferro: carne rossa, il pesce azzurro, gli ortaggi verdi, i cereali integrali e le uova, fagioli, noci, cereali integrali e frutta secca. Molto utili per favorire l’assorbimento del ferro sono invece i cibi ricchi di vitamina C, come i pomodori e gli agrumi. Qualora tutto ciò non bastasse non resta che ricorrere ad un integratore di ferro specifico da richiedere sotto prescrizione medica.