Capelli colorati in gravidanza: i tonalizzanti più sicuri

Fino a qualche decennio fa, la tintura dei capelli in gravidanza era un argomento che rasentava il tabù: non si poteva fare, fine della discussione. L’impiego di alcune sostanze chimiche non risultava sicuro per la salute delle future mamme, pertanto era vivamente sconsigliato schiarire e colorare la chioma applicando i cosmetici professionali utilizzati dai parrucchieri. Ormai da diversi anni, però, l’avanzamento tecnologico si è visto anche nel settore dei prodotti di bellezza. Fra la diffusione del veganismo, la ricerca di cosmetici cruelty-free e una cultura femminile sempre più improntata alla ricerca del naturale, si sono affermati sul mercato tantissimi brand che pongono l’etica al primo posto, applicandola nella produzione ma anche nella creazione dei propri formulati.

Insomma, è noto ormai che la scelta di un cosmetico naturale o comunque privo di alcune delle sostanze nocive più diffuse (es. siliconi, solfati, parabeni) non richiede una ricerca infinita o dei costi eccessivi. Le formulazioni in circolazione sono migliorate notevolmente divenendo decisamente meno aggressive rispetto agli scorsi decenni. Ad interessarsene, in primo luogo, è proprio il Governo Italiano e la stessa Unione Europea, stabilendo le sostanze ammesse, vietate e consentite solo fino a certe concentrazioni. E dietro tutto questo vi è anche il controllo dei cosmetici in commercio in base alle disposizioni stabilite dalla legge 713/86.

Tutto questo incipit è finalizzato a rasserenarvi: i tempi sono cambiati e ormai esistono prodotti per ogni esigenza che sono sicuri anche in gravidanza. Quindi se siete in dolce attesa, non temete: sappiate che potrete tranquillamente concedervi il vezzo di colorare i vostri capelli e sfoggiare un nuovo look senza alcun timore.

Colorare sì, ma con delle accortezze

Un nuovo colore per la propria chioma è una realtà ammissibile anche in gravidanza, approfittando della naturale bellezza che caratterizza questo periodo della propria vita, però l’esecuzione deve seguire dei precisi accorgimenti, come quello di evitare di tingere i capelli prima del terzo mese (il periodo principale in cui si forma il feto), applicare la tintura solo per il tempo strettamente necessario, risciacquare accuratamente la cute una volta tinti i capelli e utilizzare tinture tendenzialmente naturali.

A proposito di tinture sicure in gravidanza, una soluzione più versatile e adatta a qualsiasi mese dell’attesa è quella delle maschere pigmentate. Negli anni abbiamo visto diversi prodotti di questa tipologia ma il trend è riemerso giusto l’anno scorso, a seguito delle nuove mode legate ai capelli fluo. In particolare, il mondo delle mamme è stato colpito dalla recensione di Cliomakeup a riguardo, in quanto nel suo video “Gloss per Capelline ha applicate tre durante la propria gravidanza e in molte hanno commentato per chiedere informazioni. A conferma dell’incipit rassicurante di prima, troviamo un brand che realizza prodotti professionali per capelli 100% vegan e cruelty-free. Il formulato è molto delicato e per questo può essere utilizzato senza alcun timore. Per chi fosse interessata, si chiama Maria Nila e la linea utilizzata da Clio prende il nome di Colour Refresh.

 

L’unica “pecca” delle maschere pigmentate è la durata del colore. Va via dopo qualche shampoo quindi occorre riapplicarle e tenerle in posa per ravvivare i riflessi, ma la nota positiva è che consente di sbizzarrirsi proprio perchè temporaneo.
Per un effetto più a lunga durata, si può optare per un tonalizzante per capelli. L’effetto, però, dipende molto dalla colorazione applicata e dalla propria base. Chiaramente un colore pastello dura molto meno di nuance più classiche e questo succede anche se fatto dal parrucchiere; occorre ravvivarlo come minimo una volta al mese. Coprendo di castano dei capelli bianchi, invece, è possibile che il colore schiarisca ma prima che possa rivedersi il bianco ce ne vuole!
Questo per farvi capire che è meglio valutare anche questi aspetti per non crearsi delle aspettative esagerate.

Tonalizzante per capelli: cos’è, come si usa e perché è l’ideale in gravidanza

Il tonalizzante per capelli è una soluzione colorante che serve a ridare tono e vivacità a una chioma che appare spenta.
Quello che è importante, relativamente alla gravidanza, necessita però di una premessa: normalmente le colorazioni, seppur come accennavamo nel precedente paragrafo siano molto meno dannose per la donna in gravidanza rispetto all’inizio, interagiscono sia con la cute che con lo strato corneo (quello più esterno, per intenderci), che non sono impermeabili ma che invece hanno un’attività cellulare metabolica molto elevata, specie quando si è in stato interessante. Ciò significa che la tintura, che sappiamo essere un processo chimico piuttosto invasivo poiché ossida il capello, entra in contatto direttamente con la cute e tra l’altro lo fa tramite ammoniaca e/o acqua ossigenata sulle quali agisce la pigmentazione.

Questo è il nodo centrale che differenzia il tonalizzante dalla tintura; il primo infatti non penetra la cute, ma agisce in superficie, non cambiando il colore a livello chimico. In più si parla di un trattamento privo di ammoniaca e arricchito da nutrienti che aiutano il capello piuttosto che danneggiarlo. Si tratta dunque di un processo decisamente più adatto in caso di gravidanza, nonostante si parli di un colore semi-permanente che andrà via con i lavaggi, ma che vale la pena di usare se si vuol esporsi a un trattamento che coniughi la sicurezza con il desiderio di sentirsi belle e a proprio agio sempre e comunque.

Valutate quindi questa opzione in caso di gravidanza, ma consultate sempre e comunque il vostro medico prima di prendere qualunque decisione in merito!