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”Benvenuto a bordo”. Mamma e papà mostrano il loro capolavoro. Tre chili e mezzo di amore in una foto dolcissima che emoziona i fan. Sui social piovono auguri da tutta Italia

 

Fiocco azzurro in casa Viviani. Dopo la primogenita Eva, nata nel 2012, è arrivato maschietto, il piccolo Nikita. La iena Matteo e l’artista russa (ex letterina di Passaparola) Ludmilla Radchenko sono diventati genitori per la seconda volta. L’annuncio è stato dato giovedì 25 maggio dalla stessa Ludmilla sulla sua pagina social. Una foto dolcissima che mostra il piccolo durante la poppata: “Dopo 2 giorni di sofferenza sei venuto al mondo… non posso descrivere l’emozione che mi riempie… 3,580 kg… sei già il mio secondo Superman dopo il tuo papà!! Benvenuto a questo mondo Nikita!!”, scrive la Radchenko accanto alla foto.  Ludmilla ha partorito nell’ospedale Humanitas San Pio X di Milano. Mamma e bimbo stanno bene. “Perché mio figlio sceglie quando comparire a questo mondo… – aveva scritto qualche giorno dopo – come io dovrò imparare di lasciarlo crescere con la propria personalità, affilando i suoi lati migliori e lavorando sui peggiori… dare la libertà da parte del genitore è la scelta più difficile ma l’unica per rendere felici i nostri figli…”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Matteo e Ludmilla avevano già provato la gioia dell’essere genitori, dopo la nascita della piccola Eva. Trascorsi sei anni di fidanzamento,  i due erano convolati a nozze a Milano, con una cerimonia privata. ”Quello che forse non sapete è che al matrimonio di Luigi Pelazza, – aveva scritto poco prima della cerimonia – quando arrivò il momento del lancio del bouquet, fu Ludmilla a prenderlo. Un segno? Forse. (Continua a leggere dopo la foto)

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”Come ha detto Pif nel suo servizio, – aveva continuato – quella giornata si è conclusa con quattro persone in lacrime: Pif, mentre vedeva Luigi andare via; il suo cameraman, in lacrime per il caldo; la nonna dello sposo per l’emozione.. e io. Mi sono commosso guardando Ludmilla con il bouquet in mano e pensando a quando sarebbe arrivato il nostro momento… Beh, eccoci qui. Quel giorno è arrivato. Ormai è questione di minuti”.