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Malattie

Bambini e febbre ricorrente. Herpes, attenti all’estate

 

Capita che i bambini d’estate abbiano spesso la febbre, in media una al mese. E siamo soliti pensare ad una doccia con acqua fredda, mentre erano accaldati, ad un colpo d’aria o a quel condizionatore nel negozio, sparato a temperatura troppo bassa. I sintomi sono quelli di una normale raffreddatura, febbre alta e mal di gola, ma si tratta di una infezione latente che si riaffaccia periodicamente e si risolve con la crescita. Ecco come curarla.

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cute girl with a fever

Si tratta di quella che i medici chiamano PFAPA, acronimo inglese tradotto in italiano in febbre periodica con stomatite aftosa, faringite e adenopatie. La malattia è stata isolata per la prima volta nel 1987. Ad oggi non sono ancora state chiarite le cause alla base della sindrome; l’ipotesi più accreditata è che la PFAPA rappresenti un disturbo dei meccanismi di controllo dell’infiammazione. In alternativa è stato anche ipotizzato che gli episodi febbrili possano dipendere dalla riattivazione di una infezione virale latente da adenovirus. In ogni caso non è una malattia contagiosa.

Dal pediatra

Sintomi Colpisce in genere per la prima volta i bambini al di sotto dei 5 anni di età.

I sintomi principali della sindrome PFAPA sono:

  • febbre alta, periodica e prevedibile nel tempo, ad intervalli di circa 3-8 settimane (di norma fra 3 e 5 settimane);
  • afte (circa 7 casi su 10), in bocca;
  • faringite (ossia mal di gola);
  • ingrossamento dei linfonodi del collo (circa 9 casi su 10).

La febbre, il sintomo caratterizzante la malattia, compare in modo piuttosto improvviso con valori elevati (sopra i 38°, ma ben sopportata); dura di norma da 3 a 6 giorni ed è l’unica manifestazione sempre presente. Non compare tosse e il bambino affetto da questa malattia appare sano e vivace, nonostante la febbre.

Diagnosi La diagnosi si basa sopratutto sull’osservazione dei sintomi e della loro periodicità: servono almeno 6 mesi di episodi per avere una diagnosi definitiva di PFAPA. Il medico, per accertarsi di essere in presenza di PFAPA, può richiedere periodici tamponi della gola, che devono essere sempre negativi, ed escludere altre infezioni come la mononucleosi. In questa fase è essenziale distinguere la sindrome dalle infezioni respiratorie ricorrenti, tipiche per esempio del periodo in cui inizia la frequentazione dell’asilo: la differenza è che la febbre in questi casi non è mai periodica ed è sempre accompagnata da tosse e raffreddore. In un bambino affetto da febbre periodica ecco cosa si osserva da un prelievo del sangue: aumento dei leucociti, aumento della VES.