bagno mare
Guide e Consigli

Bagno dopo mangiato? Attenzione al rischio congestione, ma i medici contraddicono la saggezza popolare di aspettare 3 ore

 

Il sole e il caldo da una parte. Un bel mare fresco dall’altra. E in mezzo la tentazione di sfuggire alla calura estiva con un bel bagno refrigerante. Eppure, tra il dire e il fare spesso si mette in mezzo un ostacolo particolarmente insidioso: la digestione di quel che abbiamo mangiato, e il rischio congestione. Quante volte, da piccoli, avrete sentito dire da vostra madre di non fare il bagno prima delle 3 ore? Vi siete mai chiesti perché? Sarà proprio così? Ecco cosa ne pensano i medici (Continua dopo la foto)

bagno-mare

Il rischio è reale, quello di una congestione, vale a dire un accumulo di sangue che affluisce nell’apparato digerente, dove è in corso la digestione del pasto, con sono un’improvvisa debolezza (la cosiddetta “astenia”), capogiri, annebbiamento della vista, cefalea e dolori addominali, vomito e diarrea. In casi più gravi e rari, la difficoltà da parte del cuore nel pompare il sangue può generare uno scompenso e la perdita di sensi. Per questo, se si decide di fare una nuotata in fase digestiva, esiste il rischio concreto di svenire in acqua a affogare. Tuttavia dipende da cosa abbiamo mangiato: un succo di frutta ci mette al massimo 20 minuti per passare all’intestino, la frutta impiega circa mezz’ora, la verdura cruda 30-40 minuti, quella cotta 45-50, le patate 60. I carboidrati vengono generalmente digeriti nel giro di 1 ora. Se il pasto consumato è a base di pesce, un’ora è più che sufficiente per la digestione, mentre per una bistecca di manzo ne servono 3 o 4, e fino a 5 per il maiale (Continua dopo le foto)

mare

tuffo al mare

Infine, un accorgimento fondamentale: la congestione non è causata dall’acqua, ma dallo sbalzo di temperatura. Ecco perché il rischio congestione è assicurato anche quando passiamo da un ambiente molto caldo a un ambiente molto freddo, ad aria condizionata. Ed ecco perché si è a rischio anche bevendo dell’acqua ghiacciata sotto la calura estiva. La regola deve essere sempre la stessa: massima prudenza!