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Famiglia

“Avere un figlio ti strappa il cuore!”. A 35 anni è mamma bis e anche il papà, il famoso chef 58enne, è al settimo cielo. Per entrambi, è il secondo pargolo

 

“Ho anche tagliato il cordone ombelicale”, ha detto Filippo La Mantia che è anche entrato in sala parto. Già, perché Chiara Maci, 35 anni, il 16 febbraio ha finalmente festeggiato la nascita del secondo figlio. La notizia è stata data dalla food blogger come ormai si usa per i vip (e non solo, a dire la verità) sui social: “Benvenuto al mondo piccolino, pensavo mi scoppiasse il cuore”, ha scritto accanto alla foto del bebè nato dalla relazione con lo chef 58enne. Per lei si tratta del secondo figlio: è mamma anche di Bianca, 4 anni, avuta da una precedente relazione (non ha mai voluto rivelare il nome del papà). Secondo bebè pure per Filippo La Mantia, già papà di Carolina, 11 anni. Lo chef, intervistato da Vanity Fair, ha dichiarato: “La maternità è un miracolo, ti strappa il cuore. Il resto è fuffa. La donna è un essere superiore, noi uomini ci dobbiamo solo inchinare”. Insomma, la food blogger è felicissima di questa nuova maternità e non lo nasconde. L’arrivo di Andrea per lei è una benedizione. (Continua dopo la foto)

dentroIl piccolo, ha fatto sapere il papà, “somiglia tutto alla mamma, come vuole la tradizione per i maschi: o almeno, le labbra sono quelle di Chiara, per fortuna, forse il naso è il mio”. “Chiara è stata mitologica – ha raccontato La Mantia – siamo entrati in clinica alle 9.40, le hanno fatto i controlli, era tutto ok. Si è preparata e in 10 minuti si è materializzato questo miracolo di uomo”. (Continua dopo le foto)

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Andrea pesa 3 kg e 640 grammi, sta bene. “Chiara è stata mitologica – racconta La Mantia a Vanity Fair – siamo entrati in clinica alle 9.40, le hanno fatto i controlli, era tutto ok. Si è preparata e in 10 minuti si è materializzato questo microbo di uomo”. Il battesimo avverrà “nella Cappella Palatina di Palermo, che è uno dei posti più belli della città. Perché ok, Andrea è nato a Milano, ma la festa la facciamo lì, una domenica di maggio. Con un pranzo alla palermitana per tutti gli amici e i parenti”.