Salute e benessere

Vaccini, non c’è più dubbio: esiste l’obbligo per le scuole dell’infanzia. Il pronunciamento che spazza via le interpretazioni

 

Le vaccinazioni nelle scuole per l’infanzia sono obbligatorie fin dall’anno scolastico in corso. È il parere del Consiglio di Stato, in risposta a un quesito del presidente della Regione Veneto sull’interpretazione della normativa vigente in materia di obbligo vaccinale. “In particolare, nel parere – si legge in una nota del Consiglio di Stato – si è chiarito che, già a decorrere dall’anno scolastico in corso, trova applicazione la regola secondo cui, per accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, occorre presentare la documentazione che provi l’avvenuta vaccinazione”. (Continua dopo la foto)

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Commenta soddisfatta il pronunciamento la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. “Il parere del Consiglio di Stato in risposta al quesito posto dalla Regione Veneto – dice – rafforza e consolida la posizione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di quello della Salute: già da quest’anno scolastico è necessario presentare la documentazione che prova l’avvenuta vaccinazione delle bambine e dei bambini per accedere ai servizi educativi per l’infanzia. Si tratta di un obbligo di legge attraverso il quale puntiamo a garantire alle nuove generazioni due importanti diritti costituzionali, quello alla salute e quello all’istruzione. Procedere insieme e in un’ottica di collaborazione, ciascuno per la propria parte e per la propria responsabilità, è fondamentale: è così che possiamo agevolare e sostenere le famiglie, i giovani e le scuole”. (Continua dopo le foto)

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“Le famiglie – continua Fedeli – hanno compreso l’importanza di questa legge: ne abbiamo avuto piena dimostrazione in queste prime settimane di attuazione. Abbiamo riscontrato consenso, ma continueremo a essere impegnati in attività di comunicazione e informazione capillari perché riteniamo sia fondamentale accompagnare le scuole nelle nuove operazioni, mettendo in campo strumenti per semplificare le procedure a carico degli istituti e delle famiglie. Lavorare in sinergia – Ministeri, Regioni, Enti locali, scuole e famiglie – è essenziale per riuscire nel risultato, a beneficio delle nostre e dei nostri giovani”.