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Storie di vita

“Sono preoccupata per lui”. Ilary Blasi, il racconto choc: la situazione di Francesco Totti non va affatto bene

 

Ilary Blasi è stata confermata per l’11esima volta conduttrice del programma TV Le Iene. Ne parla al Corriere della Sera in una lunga intervista tra carriera e vita privata. Sulla nomina del suo collega Teo Mammuccari svela un particolare: “Ormai io e Teo siamo una coppia di fatto. Teo è divertente, imprevedibile e permaloso”. Decide poi di affrontare l’argomento vita privata e del marito Francesco Totti dice: “La nostra vita non è cambiata per nulla, siamo sempre a Roma, sempre nella stessa casa. Anche i ritmi e le nostre abitudini non sono differenti, lui va a Trigoria (il campo di allenamento della Roma) e a vedere le partite. Semplicemente prima lo faceva in pantaloncini, ora in giacca e cravatta”. Durante l’intervista svela il dettaglio che  tutti i fan del cucchiaio di Francesco, il suo modo di esultare per i gol, aspettavano: “Ho un vizio mi ciuccio ancora il dito, penso che a questo punto non smetterò mai. È per questo che Totti esultava così”. (Continua dopo la foto)

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In una lunga chiacchierata con la rivista Oggi, racconta però quello che mai prima d’ora aveva svelato sul marito: “Era triste e spaventato il giorno dell’addio al calcio. Ora non so cosa abbia in mente per il futuro”. Totti, che ha appena iniziato la carriera da dirigente nella Roma ma senza un ruolo specifico, ha deciso anche di mollare il corso di allenatore dopo appena una lezione a Trigoria. “Il 28 maggio all’Olimpico – racconta la showgirl – è stata una giornata straordinaria, incredibile, non posso spiegare cosa sentivo. Avevo chiesto a Francesco di fare quel giro dello stadio da solo perché era il suo momento ma lui ha preferito avere accanto tutta la famiglia. E quindi io ho deciso che volevo essere per lui,  che era emozionatissimo, triste e impaurito, come ha ammesso pubblicamente , un punto fermo, una certezza. Ho provato a essergli utile e l’ho fatto come sono capace”. (Continua dopo le foto)

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Adesso è partita una nuova vita, dai risvolti imprevedibili. “Questi ragazzi hanno una carriera strepitosa che però finisce presto. Lo sanno sin dall’inizio – prosegue la Blasi – ma quando quel momento arriva, non sono preparati. Francesco è consapevole di essere stato un uomo molto fortunato ma dire addio al calcio, a una passione che per lui è stata tutto per 28 anni, non è facile. Ne abbiamo parlato tanto. Io l’ho aiutato a capire che nei cambiamenti ci possono essere anche aspetti positivi, sta a noi vederli e saperli assaporare. Il resto deve farlo da solo. Quell’adrenalina che ti sale dentro quando hai una partita è come una droga naturale da cui dipendi. E’ complicato rinunciarci ma solo lui può rielaborale tutte queste emozioni. Noi siamo la sua famiglia e gli stiamo accanto. Mi sembra di vederlo sereno ma è tutto in divenire, vedremo. Il corso da allenatore? Lo voleva fare a prescindere. Lui ha sempre detto che non vuole allenare una squadra, ma non so cosa abbia in mente”. Poi, però, ha mollato anche quello.