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Vita di coppia

Sensualità, tacchi alti, intelligenza, tutto inutile: sceglierete il partner con DNA simile al vostro

 

Altro che innamoramento casuale, al primo sguardo: la scelta del partner è questione di Dna. Che ci porta a preferire persone simili e non diverse da noi per livello culturale, come compagni di vita e genitori dei nostri figli. È quanto emerge da una ricerca della University of East Anglia, pubblicata sulla rivista Intelligence.Gli studiosi hanno esaminato i Dna di 1600 coppie che coabitavano o erano sposate nel Regno Unito. I risultati hanno evidenziato, ad esempio, che chi ha ‘scritto’ nei propri geni il successo a livello scolastico, quindi ha buone capacità cognitive e un altrettanto buono livello culturale, tenderà a scegliere persone con un Dna simile, quindi un profilo genetico somigliante. Secondo gli studiosi questo può alimentare ineguaglianza genetica e sociale nelle future generazioni, soprattutto in termini di educazione e reddito futuro

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Su di un piano più propriamente psicologico, invece,  ciò che ci guida nella scelta del nostro partner è, in linea generale, il principio della somiglianza. Quindi, continuando con i proverbi, dobbiamo sfatarne immediatamente uno che recita così: “I poli opposti si attraggono”. Gli studi confermano, infatti, esattamente il contrario: le coppie durature sono caratterizzate da un’alta somiglianza fra i partner rispetto a intelligenza, valori, caratteristiche di personalità ed interessi.

ODESSA, UKRAINE - DECEMBER 8: A couple share a romantic moment, December 8, 2004 overlooking the Ukranian port city of Odessa. Situated at the crossroads of several of the world's major trading routes, Odessa is central to the economy of Ukraine. (Photo by Uriel Sinai/Getty Images)

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Un ultimo aspetto, ma che forse è il più importante ed il più inconsapevole, che ci guida nella scelta del nostro partner ha radici più profonde. Nella relazione con il partner ognuno di noi porta una propria precisa modalità, uno “Schema”, un modello di come quella relazione sarà e di cosa ci aspettiamo da essa. Questo “schema” lo abbiamo imparato nel corso della nostra storia personale e lo riproponiamo in maniera abbastanza sistematica nelle nostre relazioni intime. E’ uno “schema” che ricalca, in linea generale, quello che abbiamo sperimentato nel corso delle nostre primissime relazioni significative, ovvero quelle con i nostri genitori. E’ l’esperienza del nostro primo amore, quello con nostra madre (per i maschietti) o con nostro padre (per le femminucce), che ci imprime nella mente un’idea di cosa ci dovremo aspettarci dalle relazioni importanti. Con quell’idea in testa noi ci muoveremo nel mondo e cerchiamo storie e relazioni che possano consentirci di ritrovare quel modello.