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Vita di coppia

Sempre più matrimoni, sempre più divorzi: il segreto delle coppie che durano e l’errore più comune di quelli che si lasciano

 

In Italia ci si sposa di più. Nel 2015 i matrimoni sono stati 4600 in più rispetto all’anno precedente. Al tempo stesso però, complice soprattutto l’arrivo del divorzio breve, sono impennati i divorzi: più 57% rispetto al 2014. Più lieve, ma pur sempre in crescita, l’impennata delle separazioni, più 2,7% (dati Istat). Ma perché ci si dice sempre più spesso addio?  Quali sono le cause più comuni?

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Trovare la ricetta perfetta per un’unione di lungo corso è impossibile. Da tempo ci lavorano anche gli scienziati mettendo insieme ricerche (spesso curiose quanto improbabili), nel tentativo di circoscrivere le ragioni che permettono a un matrimonio di durare a lungo. Tirando fuori spesso indizi insospettabili di buono o cattivo auspicio: uno studio di alcuni economisti della Melbourne University, per esempio, mostra che sposarsi in date per così dire speciali potrebbe non rivelarsi affatto una buona idea. Alcuni studi individuavano una compatibilità di carattere in base alla saliva. matrimonio1coppia-eros-amore-bacio_650x447

Le cause più frequenti I problemi economici, le diverse vedute sull’educazione dei figli, i tradimenti, la mancanza di interessi in comune, la magia e l’amore che svaniscono finiscono spesso tra le motivazioni di chi decide di dire basta.

Gli errori più frequenti Il problema molto spesso è proprio cosa si intenda per amore”, spiega Grazia Attili, professore ordinario di psicologia sociale alla Sapienza – Università di Roma e autrice del libro Attaccamento e amore (Il Mulino edizioni). “Quando ci si innamora il rapporto va avanti da sé, senza che si compiano degli sforzi, senza particolare impegno da parte dei partner. Ma l’innamoramento è solo la fase iniziale di un rapporto e prima o poi, fisiologicamente, finisce”. Spesso, continua la ricercatrice, ci si sposa sull’onda dell’entusiasmo dell’innamoramento, a volte anche inseguendo la scia dell’attrazione sessuale, convinti (e nella speranza) che questa condizione duri per sempre. “Ma perché un rapporto abbia le chance di funzionare sul lungo corso deve esserci un passaggio, c’è bisogno di capire se noi e l’altra persona siamo disponibili a impegnarci, se c’è l’intimità necessaria a superare la mera attrazione sessuale, che è una spinta automatica. L’amore passa anche attraverso il raziocinio”. Quando la fase astratta dell’innamoramento finisce e ci si pone necessariamente davanti a un cambiamento, in molti, spiega la ricercatrice, non lo accettano e dichiarano finito il rapporto, che sia un fidanzamento come un matrimonio.