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Famiglia

“Quest’anno mi riproduco, chi c’è c’è!”. Ah però, che piglio! Luisa Ranieri racconta tutto. E svela come è diventata una donna felice, al fianco di Luca Zingaretti e delle due figlie

 

Luisa Ranieri, 44 anni, lo scorso primo febbraio ha firmato, insieme ad altre 123 colleghe italiane, l’appello Dissenso Comune per denunciare, quattro mesi dopo lo scandalo Weinstein, gli abusi di potere di cui molte donne spesso sono vittime. E adesso l’attrice napoletana chiarisce la sua posizione sul movimento #MeToo e non solo. “Quando le cose diventano una moda, si ha il risultato opposto. La gente dice: vabbè, ti ha molestata, succede a tutte, ha raccontato al Corriere della Sera,. Questo però non significa tollerare gli abusi: “Sono la prima a dire che la violenza sulle donne va condannata, ma bisognerebbe ponderare a chi dare la parola: ho visto parlare in pubblico colleghe che, mentre io stavo in fila ai provini, stavano a cena con i produttori”. (Continua dopo la foto)

dentroNata a Napoli 44 anni fa, esordio nel 2001 nel Principe e il pirata di Leonardo Pieraccioni, poi una quarantina tra film e fiction, in mezzo, il matrimonio con Luca Zingaretti e due figlie, Emma di 7 anni e Bianca di due. Una volta, Massimo Giletti l’ha presentata in tv come “una Audrey Hepburn nel corpo di Sophia Loren”.(Continua dopo le foto)

dentro1 dentro2La Ranieri è una madre presente, che cerca di responsabilizzare le figlie. Come? “Emma sa che deve rimettere a posto i giochi da sola e, il sabato e la domenica, facciamo il letto e cuciniamo insieme”. Ed è anche una madre severa. “Sono la parte normativa della famiglia. Però sono anche tattile: bacio, abbraccio, coccolo. E se sono fuori a lungo, come adesso che per dieci settimane ho girato La vita promessa di Ricky Tognazzi, una fiction sugli italiani d’inizio secolo immigrati in America, io e Luca ci scambiamo i ruoli”. Zingaretti ha raccontato di averle detto, a un certo punto: quest’anno mi riproduco, chi c’è c’è. “Avevo sempre un film da girare e dicevo “i bambini l’anno prossimo”. Ora, sono felice”.