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Malattie

Puntini e chiazze biancastre in bocca o sulle labbra? Se il vostro bambino presenta questi sintomi probabilmente si tratta di mughetto. Ma non dovete allarmarvi: tutto quello che c’è da sapere per combattere l’infezione

 

Si manifesta con la comparsa in bocca, sulla lingua, sulle gengive, nell’interno delle guance e, talvolta, sulle labbra, di puntini e chiazze biancastre che, a differenza dei residui di latte, non si esportano facilmente e che, se rimosse, lasciano intravedere una mucosa sottostante infiammata che può, in alcuni casi, anche sanguinare. Sono questi i sintomi del mughetto, un’infezione micotica causata da un fungo che si chiama Candida Albicans (lo stesso che provoca le irritazioni da pannolino e la candida vaginale) che colpisce i neonati, soprattutto nei primi sei mesi di vita che si contrae, solitamente, al momento della nascita, attraverso il passaggio dal canale del parto. Il mughetto nel neonato non è affatto una condizione pericolosa e, come tale, non deve indurre in gravi preoccupazioni i genitori che vendono la bocca del proprio bimbo parzialmente occupata da queste chiazze biancastre. (Continua dopo la foto)

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Naturalmente, questo non significa che si possa sottovalutare la salute del proprio figlio, considerato che sebbene dopo qualche settimana generalmente il mughetto tende a scomparire, c’è qualcosa che si può fare per poter intervenire positivamente nell’alleviare i fastidi del bimbo e accelerare la guarigione. Come intervenire quindi? Dopo ogni poppata (anche in caso di allattamento artificiale) è opportuno pulire la bocca del bebè con una garza sterile che sia imbevuta in soluzione fisiologica. (Continua dopo le foto)

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Nel caso non dovesse essere sufficiente, sarebbe utile ricorrere all’acquisto di appositi medicinali antimicotici, liquidi o in gel, che possono essere somministrati fino alla completa guarigione. Il ricorso ai farmaci antimicotici deve essere prescritto dal proprio pediatra di fiducia, evitando pertanto qualsiasi tentativo di cura fai-da-te che potrebbe peggiorare la situazione. In caso di febbre alta, vomito, tosse o diarrea, o altri sintomi di malessere del piccolo, sarà opportuno rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia e ottenere così una diagnosi approfondita e la conseguente scelta della terapia più idonea.