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Salute e benessere

Perdere sangue dal naso nei bambini è un disturbo frequente dovuto alla fragilità dei capillari. Niente allarmismi: passa con la crescita. Ma ci sono alcuni casi in cui è meglio rivolgersi al pediatra

 

L’epistassi nei bambini (perdere sangue dal naso) è un disturbo frequente dovuto alla fragilità dei capillari. Colpisce più di frequente i maschietti. Il problema tende a risolversi da solo con la pubertà, ovvero intorno ai 14 anni di età.Nella maggior parte dei casi la fuoriuscita del sangue è dovuta alla rottura dei vasi sanguigni della zona di Kiesselbach (un’area del naso). È sufficiente, infatti, che il bimbo riceva un colpo anche leggero sul naso o lo sfreghi con forza perché inizi a perdere sangue. Si tratta di un fenomeno comune che non deve preoccupare i genitori anche nel caso in cui dovesse presentarsi frequentemente e con intensità. In genere con la crescita l’epistassi nei bambini si riduce, fino poi a scomparire in modo spontaneo. Quando capita, basta tenerli con la testa abbassata, premere le narici e pulire delicatamente la zona interessata e dopo qualche minuto il fenomeno di epitassi si fermerà. (Continua dopo la foto)

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Bisogna, invece, evitare di inserire dei tamponi nelle narici o di far tenere i bimbi con la testa all’indietro. Una volta superato il momento critico si devono tenere sotto controllo i giovanissimi pazienti, provando a suggerirgli di non stuzzicare, in alcun modo, il naso. In generale tutto si risolve in breve tempo e senza problemi, ma ci sono casi in cui la situazione diventa critica e serve il parere del pediatra. Quando compare un’emorragia che dura più di cinque minuti non bisogna andare nel panico: basterà solo star attenti a come si evolve il problema e chiedere il consiglio degli esperti o portare i piccoli al pronto soccorso per tranquillizzarsi. (Continua dopo le foto)

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Ci sono casi specifici in cui preoccuparsi quando al sangue dal naso dei bambini si unisce un altro sintomo: se la febbre sale oltre 38°, poiché potrebbe trattarsi di un’infezione alle vie respiratorie e se si è stati in paesi esotici questo è sintomo di malaria; se compaiono nausea e vomito (succede quando il sangue oltre che dal naso arriva anche allo stomaco); se il bambino ha subito un trauma fisico dovuto a qualche scontro praticando uno sport o tra amici o cadendo dalla bici ed esce anche altro materiale dal naso; se sanguina da una sola narice per volta potrebbe trattarsi, invece, della malattia di Rendu-Osler-Weber, ereditaria e rara che fa dilatare i capillari che si rompono facilmente. In tutti questi casi, meglio chiamare subito il pediatra di fiducia.