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Bambino

“Papà e mamme, fate attenzione!” Collin ha 3 anni e non sta fermo un attimo. Una mattina, però, si sveglia paralizzato. E pensare che potrebbe capitare a tutti

 

Collin ha 3 anni ed è un bimbo particolarmente vivace. I genitori, Stephanie e Dillon di Atoka, Stati Uniti, spesso non sanno come tenerlo a bada. Le sue attività preferite? Correre in giardino, saltare sul divano, senza fermarsi un attimo. Quando una mattina, Stephanie e Dillon hanno visto che il loro bambino non riusciva nemmeno ad alzarsi dal letto, hanno capito immediatamente che c’era qualcosa che non andava. Mai, certo, avrebbero immaginato cosa gli era successo. Hanno provato a fare alzare Collin, ma il bambino non riusciva a muovere le gambe. In preda al panico, i genitori sono corsi in ospedale. Per strada, hanno ricordato che il giorno prima, il figlio era caduto e aveva battuto la testa. Sul momento non si erano preoccupati, sembrava che Collin si fosse solo procurato qualche graffio visto che aveva continuato a giocare come se niente fosse. Il loro primo sospetto era che si trattasse di un brutto trauma. Una volta in clinica, la coppia aveva raccontato ai medici della caduta ed era stata eseguita una Tac per essere sicuri che non ci fossero danni al cervello. I risultati erano incoraggianti ma, allo stesso tempo, sollevavano dei dubbi. (Continua dopo la foto)

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Niente traumi a seguito della caduta ma allora qual era la causa della paralisi? Le condizioni di Collin peggioravano con il passare del tempo. La paralisi si era estesa ad altre parti del corpo: il suo collo era già così contratto da non riuscire a mangiare o ingoiare liquidi. Il piccolo rischiava di morire soffocato e i medici lavorano senza sosta per individuare le cause del malessere. Stephanie e Dillon hanno quindi deciso di trasferire il figlio nell’ospedale pediatrico di Memphis. (Continua dopo le foto)

collindentro2 collindentro1I medici hanno subito controllato il corpo del piccolo, convinti che la causa del male fosse esterna. E avevano ragione: Collin aveva una zecca attaccata dietro all’orecchio. Questi acari hanno delle neurotossine nelle ghiandole salivari e, una volta impiantati nel corpo umano, le liberano nel sangue provocando una paralisi progressiva, che parte dalle gambe e si diffonde su tutto il corpo, se la zecca non viene rimossa. Collin probabilmente sarebbe morto di attacco di cuore di lì a 30 minuti se i medici dell’ospedale di Memphis non avessero individuato la zecca. Per fortuna non si tratta di una paralisi permanente e i sintomi scompaiono improvvisamente, una volta che il parassita viene rimosso. I fatti risalgono al 2015, oggi Collin è un bimbo tornato alla normalità con tutta la voglia di vivere che lo contraddistingue da quando è nato.