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Famiglia

“Lui è troppo bello per lei”, dicevano le malelingue. Dopo 13 anni di matrimonio, nel 2013 Raoul Bova e Chiara Giordano si sono separati. E solo ora lui parla dei figli…

 

“Non nego che per loro (si riferisce ai figli, ndr) sia stato un grande dispiacere e non è facile fargli capire che la famiglia non è solo quella tradizionale. Ci vuole il tempo necessario. Sensi di colpa? Certo, ma invecchiando ho capito che anche le situazioni più negative ti aiutano a crescere. Non ho più paura di dire quello che penso, ho imparato a dire qualche no e non solo dei sì per accontentare tutti. Insomma, a essere accettato per quello che sono nel bene e nel male”. Raoul Bova – padre di due figli, avuti dalla prima moglie, Chiara Giordano, mentre la terza figlia, Luna, è nata dalla sua relazione con Rocío Muñoz Morales, sua attuale compagna – si racconta al Corriere della Sera. E spiega come far convivere i figli con la separazione non sia stato affatto facile. Con la Giordano il matrimonio è durato dal 2000 al 2013. E in tutti quegli anni spesso erano finiti sui giornali per voci di crisi (dovute, secondo le malelingue, anche al fatto che lui fosse troppo bello rispetto a lei). (Continua dopo la foto)


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Suo modo di fare il padre ed educare i figli spiega: “Non mi metto mai sul piedistallo per far vedere ‘quanto sono bravo’. Cerco di contagiarli con il mio entusiasmo. I due figli più grandi sono venuti alle manifestazioni in favore dei terremotati, ho parlato con loro degli obiettivi benefici come fossero il più bel film della mia carriera, una roba da Oscar. Cerco di comunicargli che non contano solo il denaro e il potere. Certo, come tutti gli adolescenti sono contestatori, ma non demordo e propongo esempi di persone generose, altruiste, contro la corruzione e la sporcizia”, ha dichiarato al Corriere, facendo riferimento a Alessandro (16 anni), Francesco (15) e Luna (11 mesi).

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raouldentrounoRoma, giornata di shopping in centro per Chiara Giordano e figliInfine, ha dichiarato: “Intanto, soprattutto i due ragazzi, crescono: ora frequentano il liceo, fanno sport e hanno passioni artistiche: Il più grande disegna benissimo. Il più piccolo ha una vis comica straordinaria: realizza dei video da scompisciarsi dalle risate. Ma non vogliono fare i raccomandati. Fino a qualche tempo fa, non volevano nemmeno che si sapesse chi era il papà. In altri termini, non vogliono apparire come i figli di”.