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Alimentazione

Loro lo mangerebbero tutto il giorno, soprattutto d’estate, ma non si può. Gelato ai bambini, quando e quante volte a settimana? Tutto quello che c’è da sapere

 

Contribuisce a reintegrare i liquidi persi per il gran caldo e, cosa da non sottovalutare, soddisfa tutti i palati. È una merenda genuina, facile da digerire, nutre e fa bene. In questo periodo dell’anno è spesso l’unico alimento che viene voglia di mangiare. Succede agli adulti, figuriamoci ai bimbi: stiamo parlando del gelato, l’alimento più buono che ci sia. Il gelato è un ottimo alimento per i nostri bambini, nutriente, dissetante, rinfrescante, perfetto soprattutto quando fa più caldo. Meglio quello artigianale o quello industriale? Quante volte alla settimana? I bambini possono cominciare a mangiare gelato dai 12 mesi in avanti, magari iniziando con gusti semplici (fiordilatte, ad esempio). Quelli più grandicelli già lo avranno assaggiato e sicuramente ne andranno matti. I nutrizionisti concordano nel dire che dare il gelato come merenda ogni tanto va bene, purché si rispettino altri presupposti. Come ricorda La Stampa, è’ un alimento calorico, specialmente se si scelgono gusti alle creme; ecco che se si dà un gelato dopo pranzo, occorre che il pasto sia leggero. O viceversa, se a merenda c’è stata crema e pistacchio, nella cena si dovrà ‘recuperare’ con molta frutta e verdura crude. Una merenda ideale d’estate sarebbe la frutta fresca, quindi una buona via di mezzo tra golosità e salute potrebbe essere quella di servire frutta con gelato. (Continua dopo la foto)

gelatodentro1“Ci sono tre categorie di gelato – premette Giuseppe Morino, responsabile dell’Unità Operativa di Dietologia Clinica presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma al sito Nostrofiglio -: il gelato artigianale, realizzato in loco con materie prime fresche; il gelato semiartigianale, fatto sempre in loco ma utilizzando una base industriale, alla quale si aggiungono frutta fresca, latte fresco o altri ingredienti che caratterizzano un determinato gusto; il gelato industriale, fatto completamente dall’industria e poi trasportato al punto vendita conservando la catena del freddo”. (Continua dopo le foto)

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Dal punto di vista calorico, più o meno si equivalgono, mentre dal punto di vista nutrizionale va da sé che in quelli artigianali si possono trovare vitamine e minerali, ma non abbastanza da pensare che possano sostituire la razione giornaliera di frutta. Se la merenda è a base di gelato, evitate altri zuccheri e grassi: niente bibite gassate, niente patatine o merendine. Insomma, il gelato è un buon spuntino, ma solo all’interno di una dieta equilibrata. E non tutti i giorni, possibilmente un paio di volte a settimana. Se il piccolo tende al sovrappeso, è bene scegliere gusti alla frutta, e magari evitare coni e cialde in favore di stecchini e coppette.