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Bambino

Il seggiolino in auto: troppo pochi gli italiani che lo usano per i loro figli. Eppure, i rischi sono altissimi: basta un tamponamento per mettere in pericolo i piccoli. Ecco i consigli degli esperti

 

Secondo i dati dell’Osservatorio Asaps, solo 4 bambini su 10 viaggiano sicuri in auto: la restante percentuale viaggia senza utilizzare gli specifici dispositivi di sicurezza. Eppure, il recentissimo rapporto intitolato “Youth and road safety in Europe” afferma che gli infortuni stradali risultano essere la prima causa di morte per i bambini di età compresa fra i 5 e i 14 anni, tanto da rappresentare il 5% di tutte le morti per incidenti stradali. Cosa rischia un bambino non legato, in caso di incidente stradale? In caso di incidente, i bambini non sono dotati di una struttura fisica (e di riflessi) in grado di assicurare loro un minimo di capacità di difesa dall’urto. La loro specifica struttura fisica, che si sta ancora formando, è dunque limitante e soggetta a gravissimi danni anche nel caso di un sinistro apparentemente lieve. Può bastare anche un tamponamento stupido per proiettare in avanti un bambino con grande violenza e provocargli lesioni serie. (Continua dopo la foto)

bibmo3Inoltre, usare i seggiolini auto è un obbligo di legge. Il Codice della Strada, infatti, punisce chi non rispetta questa normativa. L’Italia si riconferma, anche in questo caso, un Paese purtroppo molto indisciplinato e irrispettoso delle regole. Gianfranco Trapani, medico pediatra spiega: «I genitori non utilizzano i dispositivi di sicurezza in auto per vari motivi: non hanno voglia, vanno di fretta, pensano di essere al sicuro perché mantengono una velocità bassa e sono prudenti. Tralasciando che siamo comunque di fronte a un obbligo di legge, la prudenza in prima persona non è certamente una buona motivazione. (Continua dopo le foto)

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Infatti, non si guida soli ma ci si confronta continuamente con altri automobilisti magari meno prudenti oppure distratti o, ancora, vittime di malori. Il problema è che manca, nei genitori, la consapevolezza di quanto possano essere gravi le conseguenze di un incidente per un bambino. Siamo di fronte all’incongruenza logica tra genitori iper-ansiosi per un nasino che cola e, contemporaneamente, assolutamente negligenti per quanto riguarda la sicurezza in auto» conclude Trapani.