Children at a birthday party at home
Guide e Consigli

Feste di compleanno, 3 ragioni per cui i bambini non dovrebbero mai aprire i regali ricevuti

 

Le feste di compleanno per i bambini hanno alcuni momenti topici: l’animazione e i giochi sfrenati, spesso a tema, la merenda vera e propria, lo “scarta la carta” in cui il festeggiato, seduto al centro di un cerchio o su un “trono” comincia ad aprire i regali ricevuti dagli invitati alla festa, con lettura di biglietti, ringraziamenti e il classico coro “scarta la carta” dei bambini adoranti che guardano il fortunato festeggiato e vorrebbero tanto essere al suo posto. Ecco perché invece sarebbe meglio festeggiare e finire con la torta e con i palloncini: 3 ragioni di ordine psicologico per il festeggiato e per i piccoli invitati

(continua dopo la foto)

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  1. alcuni bambini possono innervosirsi: magari il festeggiato ha ricevuto un regalo che lui non riesce ad ottenere, magari è stato proprio lui a regalarglielo ma la mamma non glielo ha ancora comprato. La festa di compleanno dovrebbe rappresentare un momento di divertimento per tutti senza conflitti cui gli adulti non hanno pensato potrebbero crearsi;
  2. il bambino pone l’attenzione sui regali: una festa di compleanno dovrebbe concentrarsi intorno al trascorrere del tempo con gli amici e non solo a ciò che si riceve. Creare un momento centrato su ciò che si riceve sposta l’attenzione sul tipo di regalo, non sul piacere di festeggiare con quegli ospiti. Non è importante ciò che hanno portato, è una priorità da far capire al bambino. Senza creare un confronto tra i pacchetti e tra gli amici che li hanno portati

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3. Anche se è importante per un bambino imparare ad accettare in modo educato qualsiasi dono, ci sono altri modi per insegnare questo, senza metterli davanti a decine di persone, dimostrando una finta gioia, dovuta alle buone maniere. Parimenti dovremmo insegnargli a contenere l’eccitazione vera dinanzi ad un regalo che hanno particolarmente apprezzato. POssiamo risparmiargli, per ora, questo “bagno di finzione”.