Che bella! Avete mai visto la figlia di Luciana Littizzetto? Lei stessa ci scherza: “Non mi somiglia per niente”. E infatti la comica ne ha ottenuto l’affido insieme al fratello più piccolo

 

“Lei è molto diversa da me: ha 22 anni, un fidanzato, sogna già una famiglia. Io alla sua età non ci pensavo proprio. Forse ero più da principi grigi, nel senso di 50 sfumature di grigio…”. Classe 1964, Luciana Littizzetto è un volto noto della tv italiana che sa bene come far parlare di sé (professionalmente). Della sua vita privata, invece, si sa molto poco. Così come ha sempre cercato di tenere lontana dalla ribalta la bellissima figlia che la comica di “Che tempo che fa” e il compagno Davide Graziano hanno in affido, insieme al fratello di lei, Jordan. “Io il principe azzurro non l’ho mai sognato, neppure da ragazzina. Lo dice anche mia figlia che di romantico non ho nulla”, ci scherza su. “Quello che non ho sono due figli che mi assomigliano; quello che ho è che ci ho guadagnato, perché sono bellissimi”. Una dichiarazione d’amore, quella di Luciana Littizzetto, durante il programma con Fazio & Saviano, a Vanessa e Jordan, i due ragazzi che ha preso in affido. Sono loro la sua famiglia insieme al compagno Davide Graziano e alla cagnolina Gigia. Madre affettuosissima e un po’ ansiosa, ha quasi pudore dei sentimenti: “I figli non sono venuti, non era destino – racconta al Corriere della Sera – il desiderio di maternità non era così pressante, non mi sono sentita di affrontare le pratiche di inseminazione. Ero una donna abbastanza serena e contenta, però all’idea di diventare madre non avevo rinunciato, ho sempre avuto il tarlo dell’affido. Il mio approccio è stato molto sociale, frequentavo la comunità “La difesa del fanciullo” di Torino e l’ho capito subito: i ragazzi hanno bisogno di amore e di una casa”. (Continua dopo la foto)

luciana-dentroArrivare all’affido è un percorso difficile. “Ci vuole disponibilità e elasticità, non tutti ce la fanno – continua l’attrice – anche perché spesso ti affidano bambini già grandi. “Affido” è una parola che mi piace, contiene il senso della fiducia, non possiedi niente. I piccoli mantengono un legame con i genitori naturali e va bene così: non devo avere il possesso esclusivo”.  (Continua dopo le foto)

lucianadentro1 lucianadentro3“All’inizio non è facile – confessa – tu non sei preparata e non lo sono loro, vanno in una casa che non conoscono, in comunità non hanno spazi esclusivi. I ragazzi in affido si fidano poco, hanno le spine, si rischia di farsi male entrambi. Poi, col tempo, non sai quanto ce ne vorrà, le incomprensioni si superano. I genitori di Vanessa e Jordan hanno perso la patria potestà, ce l’ha il comune di Torino”.

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