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“Anche le balene trovano marito…”. Madre e figlia umiliano una futura sposa che sta provando il suo abito nuziale. Ma la commessa gliela fa pagare così

 

“Ho cancellato il vostro ordine perché non voglio che nessuna donna si senta che non è degna di essere sposata per il suo aspetto. È evidente che voi due vi considerate meglio degli altri. Ebbene, nel mio negozio non c’è posto per gente come voi, infatti ora chiamo la polizia. Dal momento che ho i dati della vostra carta di credito, ho tutto il diritto di chiedere il rimborso per tutti i danni che sua figlia ha causato al mio negozio”. A parlare così è la proprietaria di un negozio specializzato nella vendita di abiti da sposa. Un passo indietro, indispensabile per capire la vicenda. Una futura sposa, raggiante e felice, entra per scegliere l’abito con cui coronerà il suo sogno, facendola sentire una principessa agli occhi di tutte le persone a lei care. La ragazza, un po’ in carne, trova l’abito perfetto, lo indossa e si sta guardando allo specchio, con gli occhi che le brillano dalla felicità. Ma poi è vittima di bullismo (e maleducazione) da parte di una mamma e di sua figlia. Le due donne entrano nel negozio e, quando la vedono, iniziano a fare delle sgradevoli battutine. (Continua dopo la foto)

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“Non capirò mai come certe persone possano sposarsi”, bisbiglia ridacchiando la figlia. “Non sapevo che anche le balene trovassero marito”, replica sua madre. La ragazza, umiliata e triste, ringrazia la commessa, torna in camerino, in tempo record si sveste e scappa dal punto vendita, pronta a rinunciare al suo abito dei sogni. Ma la negoziante, infuriata, le dice  di aspettare e si dirige verso le due donne. (Continua dopo le foto)

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“Credete forse di trovare l’abito giusto qui?”, chiede loro. “Certo, l’abbiamo ordinato!”, rispondono. E la commessa continua: “Ditemi nome e cognome per favore…”. Dopo aver ricevuto la risposta, la commessa chiede alle clienti di firmare un documento con il quale avrebbero chiesto il rimborso del vestito, che risultava già pagato. Invitandole, poi, a cercarne un altro in un altro negozio, poiché lei non le avrebbe aiutate. La figlia, ovvero la futura sposa, va su tutte le furie, minacciando la commessa di ritorsioni perché lei quell’abito ormai lo voleva a tutti i costi. Dopo aver incassato i suoi insulti, la commessa le minaccia di chiamare la polizia e le due donne, arrabbiate, sono costrette ad andarsene dal negozio. La commessa ha raccontato la vicenda ai giornali, chiedendo però di mantenere l’anonimato.